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architettura architettura antica Le cripte rupestri e le laure cenobitiche sono la prima forma di chiesa o monastero per religiosi eremitici agli albori del cristianesimo. In questi luoghi sacri si raccoglievano le comunità contadine nei giorni di festa. Una buona parte di esse è rappresentata dagli aggrottamenti della valle delle memorie e della valle dell'Idro ad Otranto.
Il misterioso ipogeo di Torre Pinta scoperto nel 1976 è formato da un dromos (corridoio) lungo circa 33 metri a forma di croce latina nella parte finale ricco di arcosoli e di nicchiette.
Il monumento funebre delle Centopietre a Patù è così chiamato perché fu costruito con cento blocchi di pietra che costituivano le mura dell'antica città messapica di Vereto. Pare che fosse dedicato al generale Gimignano che, nel giorno di S. Giovanni dell'877, aveva combattuto i saraceni immolandosi per salvare le popolazioni inermi del luogo. Successivamente, nel XVI secolo, si aprirono delle porte e ad altezza d'uomo furono affrescate figure di santi che il tempo e le intemperie hanno ormai quasi cancellato. architettura militare Si possono visitare i castelli di Acaya, Brindisi, Castro, Copertino, Corigliano, Francavilla Fontana, Gallipoli, Lecce, Nardò, Oria, Otranto e Taranto. Ognuno di questi ha caratteristiche proprie dovute alle esigenze del periodo in cui vennero progettati e costruiti.
Le varie torri costiere presenti sui mari Ionio e Adriatico costituivano vere e proprie sentinelle del territorio.
Nelle masserie fortificate si svolgeva la vita del massaro, della propria famiglia e molto spesso di una piccola comunità che condivideva le fatiche della coltivazione della terra o della pastorizia difendendo i propri beni dai pirati, dai turchi e dai saraceni. Nella masseria trovavano posto le neviere (una sorta di frigorifero naturale scavato nel banco di roccia sulle pareti della quale veniva immessa paglia per coibentare la neve che compattata si trasformava in ghiaccio, utile per raffreddare le bevande nelle lunghe ed assolate giornate estive), le torri colombaie (per l'allevamento dei colombi viaggiatori che portavano messaggi anche a distanze considerevoli e rappresentavano una fonte di carne buona ed appetitosa), gli apiari (per l'allevamento intensivo delle api). architettura sacra

Gli edifici del Salento sono ricchi di stili che vanno dal romanico, al gotico, al barocco ed al rococò. Imperante è sicuramente il barocco che, a partire dalla metà del XVI secolo fino alla fine del XVIII, ha riempito di fregi ed ornamenti palazzi e chiese. Specialmente gli altari sono arricchiti da decorazioni di grande effetto plastico con un'esplosione di putti, angioletti, motivi vegetali ed animali.
A Lecce è importante il monumentale complesso di piazza duomo con i Propilei all'entrata, il seminario, il palazzo vescovile, il campanile e il duomo che lo fanno diventare un luogo incantevole e suggestivo grazie ad un particolare gioco di luci nelle ore serali. Le chiese di San Matteo (con la facciata insieme concava e convessa), di Santa Irene e della bellissima Santa Croce con il palazzo dei Celestini formano un sunto ammirevole per quel che riguarda il barocco a Lecce.
Sempre di stile barocco è la chiesa del Crocifisso a Galatone.
La guglia dell'Immacolata, il sedile e i palazzi di stile barocco si affacciano sulla piazza Salandra a Nardò a pochi metri dalla chiesa di San Domenico, capolavoro realizzato nel duro carparo dalle maestranze locali. È proprio in questa zona tra Nardò e Gallipoli che si crea un tipo di barocco, chiamato appunto jonico-neretino, che utilizza materiali diversi dalla pietra leccese (come il carparo) e propone soluzioni architettoniche diverse.
La cattedrale di Gallipoli, oltre alla facciata, offre all'interno una vera e propria pinacoteca con enormi tele di pittori locali: una soluzione che viene riproposta in molte chiese gallipoline.
Il magnifico esempio gotico-romanico della chiesa di Santa Caterina a Galatina, con affreschi del XV secolo ed il chiostro francescano, lascia entusiasti i visitatori.
La chiesetta di Santo Stefano a Soleto testimonia reminiscenze dell'antico rito liturgico greco; poco distante la guglia orsiniana si staglia nel cielo con ghirigori incisi nella tenera pietra leccese.
La chiesa di San Pietro a croce greca a Otranto è l'unico esempio, insieme alla cattedrale di Stilo in Calabria e Santa Sofia a Ravenna, di chiesa bizantina sopravvissuta fino ai nostri giorni. Nella cattedrale di Otranto si trova il mosaico pavimentale più vasto del mondo, eseguito da frate Pantaleone tra il 1163 e il 1165: una fantastica summa di cultura medioevale.
Sul territorio salentino si trovano diverse cripte basiliane affrescate con santi orientali. Un bell'esempio è la cripta di Santa Cristina a Carpignano Salentino, dove esistono gli affreschi datati più antichi.

autore: <Raimondo Rodia> impaginazione: <Bruno De_Riccardis>