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il ferro battuto e il rame
il ferro battuto
L'arte del ferro battuto nel Salento si riaccende, dopo un periodo di lungo torpore, durante lo stile Liberty.
Al ferro, per la sua resistenza e per il suo carattere decorativo, si affida il compito di abbellire la casa e la città; fiorente è quindi la produzione di suppellettili domestiche: alari, copricaloriferi, ferri da camino e letti.
Come per il passato, l'artigianato del ferro battuto è legato all'architettura sacra; con la medesima armonia e grazia, l'arte febbrile si esprime negli interni delle Chiese e dei Conventi e, spesso, sostituisce altri materiali.
Nei secoli XVI e nel XVII, in un periodo che vede protagonista lo stile Rococò ed il Barocco, gli abili artigiani di tale settore hanno saputo sintetizzare il predominio estetico del periodo riuscendo a creare, nei loro laboratori, incredibili decori e cesellature, utilizzati in tanti palazzi.
Usando il martello e la forgia, mezzi di lavoro antichissimi, gli artigiani realizzano ancora oggi candelieri, lampadari, testate di letti, grate, balaustre, ringhiere, inferriate e cancellate.
il rame
Più leggero del ferro è il rame che, con quel suo rosso particolare, è da sempre un metallo molto richiesto. Gli oggetti in rame sono spesso splendide brocche, caraffe, anfore, caffettiere, oliere e padelle.
La decorazione è ridotta al minimo, sobria, ma smagliante, realizzata con qualche fiore stilizzato a rilievo, fatto con punzoni, o con la martellatura di migliaia di piccolissime facce, ottenute con un materiale particolare la cui superficie battente deve avere levigatezza estrema.
Parlando del rame non possiamo tralasciare il rame smaltato; la lavorazione degli smalti ha potuto diffondersi nel Salento grazie alla preziosa attività degli Istituti d'Arte ed alla loro rivisitazione di esperienze estere.
tratto da "Salento e artigianato" a cura della <CCIAA- Lecce> e del <Consorzio artigiani della provincia di Lecce>.
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