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Corigliano d'Otranto
toponomastica
Lorigine del nome può derivare dalla parola greca Chorion che sta a significare un "piccolo villaggio", oppure il nome può essere di origine romana dovuta ad un centurione di nome Coriolano.
storia
Le origini del paese sono antiche e lo testimoniano i resti di due specchie in contrada Serra ed in contrada Murica, oltre lesistenza, in passato, di un tempio dedicato alla dea Vesta che sorgeva nella centralissima piazza quando, nel 1929, fu deliberatamente abbattuto per far posto ad un squallida fontana ancora oggi esistente.
Allo sviluppo di Corigliano contribuì sicuramente il cenobio basiliano di San Giorgio, detto Sinòdia, costruito nel IX secolo, dove vi era una scuola di lingua greca e cultura bizantina che ha contribuito a lasciare in molte biblioteche numerosi codici greci trascritti. Il monastero decadde sul finire del XV secolo, quando venne distrutto dai turchi laltro importante monastero di S. Nicola di Casole ad Otranto di cui quello di Corigliano costituiva una grancia.
Le prime notizie storiche risalgono al 1192 quando Tancredi infeudò il paese a Pietro Indrini.
I monumenti degni di nota sono la chiesa matrice che presenta un pregevole portale del 1573, ed una torre campanaria del 1465, voluta da Giovanni Antonio Del Balzo per eguagliare quella fatta costruire dal padre a Soleto. La realizzazione della torre rimase, però, un sogno perchè il principe venne ucciso ad Altamura nel 1463 e chi proseguì il progetto non fu allaltezza del compito assegnatogli.
Linterno della chiesa si presenta a tre navate, con pavimento a mosaico di Vincenzo Maselli da Cutrofiano del 1877.
castello
Il castello e` stato costruito agli inizi del400, su di un edificio preesistente a pianta quadrata, e presenta quattro torrioni agli angoli ed un fossato costruiti dopo la liberazione di Otranto dai turchi. Ogni torrione è dedicato ad un santo diverso, posto in rilievo su ogni sommità. La facciata rifatta ed abbellita nel 1667 da F. Manuli, rimane un bell' esempio di barocco in provincia.
La struttura che oggi si vede è il risultato dei due maggiori interventi architettonici realizzati nel XVI e nel XVII secolo. Il primo ad opera di Giovan Battista Delli Monti, che fortificò il castello con torri e una piazza d' armi; i lavori durarono nove anni, dal 1505 al 1514. Dopo la fine della casata Delli Monti, il castello passò alla famiglia Trani, che lo trasformò in palazzo ducale nel 1667.L'incarico di rifare la facciata fu affidato all'architetto coriglianese Francesco Manuli, che gli diede l'aspetto attuale, ricco di mensole decorate con figure umane ed antropomorfe.
Sugli architravi si trovano motti, ormai resi indecifrabili dal tempo, di Andrea Peschiulli. Le statue della facciata sono ospitate in nicchie e rappresentano alcune virtù e personaggi famosi dell'epoca.
Arco Lucchetti
L'altro monumento importante di Corigliano d'Otranto è l'arco Lucchetti datato 1497 stando alla scritta al centro del portale. L'opera è ricca di simboli magici e di alcune fiabe di Fedro, e rimane un'opera pregevole costituita da tre blocchi in pietra leccese decorati con fantasia dagli scalpellini locali, fra cui Cola Robi probabile autore dell'opera.
autore: <Raimondo Rodia>
impaginazione: <Bruno De_Riccardis>
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