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Galatina altre cripte Degni di nota sono altri monumenti rappresentati, per la maggior parte, da cripte rupestri, molte volte incorporate nelle masserie fortificate.

Ricordiamo brevemente S. Maria della Grotta, affiancata alla masseria omonima con una cappella rurale che le fa da avancorpo ed i ruderi di un chiostro .La cripta annessa ad una antica abbazia di basiliani del IX secolo è attualmente a tre navate e tre absidi ed un dromos che porta in locali che affiancano la cripta; il corridoio ad un certo punto è interrotto da un muro posticcio, notevole la presenza di alcune cellette di monaci basiliani. Belli da osservare gli affreschi per i fortunati che vi possono accedere visto lo stato d’abbandono e d’incuria in cui si trova l’edificio ed il suo stato di pericolosità. Solo pochi anni fa si celebrava ancora la messa il 31 Maggio ed il 15 Agosto.

Altre due cripte sono quelle di S. Anna e di S. Maria della Porta.

Nella cripta di S. Anna, in contrada Piani, in una piccola edicola votiva, si trova un altorilievo (uno dei pochi esempi di scultura sacra basiliana) che rappresenta due angeli che sorreggono un drappo che fa da sfondo a S. Anna e alla Vergine Maria che regge il bambino. La stessa rappresentazione è visibile anche sull' architrave del portale della chiesa dei “Battenti” opera questa del 1579.

In S. Maria della Porta, in contrada Pisanello, sono attualmente visitabili il chiostro ed una chiesetta di forma circolare con copertura a cupola del 1889 entrambe a cinque metri sotto il livello dei terreni circostanti. La forma ha fatto credere che, un tempo, fosse la cripta dove era nascosta una mitica "acchiatura" ( forma dialettale salentina per indicare i tesori nascosti). Per questo motivo la piccola chiesetta nel tempo ha subito dei danni negli arredi litoidi come si può rilevare dalla mancanza dell’intero altare perché, la leggenda racconta: “Pisano e Pisanello distrutti furon dai mori sotto l’altare maggiore si trovano i tesori “mentre in verità la vera cripta giace al di sotto la chiesa) conservando, magari, ancora l’autentico tesoro.

autore: <Raimondo Rodia> impaginazione: <Bruno De_Riccardis>