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Melpignano
megaliti
Nel territorio di Melpignano si segnalano un menhir nel centro urbano in via IV Novembre chiamato Candelora ed un altro in periferia sulla via vicinale Vore in contrada Motta.
Sul territorio si trovano, inoltre, un dolmen molto piccolo in contrada S. Sidero ed un altro sullo spartifeudo con Maglie.
architettura
Il palazzo di Notar Zullino, realizzato agli inizi del XVI secolo, reca sullarchitrave un motto in latino Stia in piedi questa casa finchè la formica abbia bevuto lacqua del mare e la tartaruga compiuto il giro della terra.
Degno di una visita è anche il castello baronale del 1636 come risulta dalla iscrizione sul coronamento sul quale, attualmente, si stanno effettuando lavori di restauro.
Nel paese segnaliamo anche palazzo Maggio costruzione settecentesca simile nel portale al castello di Martano .
Da visitare anche la masseria S.Aloia con torre colombaia.
Piazza S. Giorgio
Al centro della bellissima piazza S. Giorgio sorge la chiesa matrice quattrocentesca con lo stupendo portale del XVI secolo e due iscrizioni una latina ed una greca. Linterno è a tre navate con alcuni affreschi presenti nellabside, quasi ad imitare i polittici del medioevo. La chiesa conserva, inoltre, una statua ed un dipinto di Nicolò Maiorano vescovo di Molfetta, dotto grecista e già bibliotecario della vaticana e zio di Maiorano dei Maiorani, dotto teologo e grecista autore di molti codici greci, tra cui la Fisica di Aristotele. L' opera rimase a Melpignano fino al 1606 mentre ora e` conservata presso la biblioteca Ambrosiana.
Il resto della piazza è magnifica nella sua espressione con una serie di portici con fornici a tutto sesto che la rendono unica nel contesto provinciale.
il convento degli Agostiniani e la chiesa della Madonna del Carmine
Il monumento più interessante in paese rimane il convento degli Agostiniani e la chiesa della Madonna del Carmine.
Il convento opera della seconda metà del 500 fu costruito per imporre, anche in questo caso, il rito latino nella zona. La mole dell'edificio costituisce, quasi sicuramente, il monumento in stile barocco più importante della zona. Il chiostro, ricostruito nel 1644,contiene diverse opere scritte in latino.
La facciata della chiesa della Madonna del Carmine, ricostruita nella seconda metà del 600 su disegni di Giuseppe Zimbali da F.Manuli, il quale terminò la parte superiore nel 1662. Linterno con loriginale coro cinquecentesco, dopo decenni di abbandono è stata recentemente restaurata conservando in particolare opere scultoree, tra cui un altare dedicato a S. Nicola Tolentino del 1656 di Placido Buffelli di Alessano, uno dei grandi scultori del barocco salentino.
autore: <Raimondo Rodia>
impaginazione: <Bruno De_Riccardis>
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