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Soleto
guglia orsiniana
La guglia è stata costruita con la tenera pietra leccese e si presenta ricca di motivi, intagli e arabeschi che anticipano di molto i ghirigori rinascimentali che, nella zona, sono rappresentati dal barocco leccese e che anticipano di quasi un secolo e mezzo questo fenomeno.
Lopera presenta splendide bifore, cornici trilobate, la balaustra ricamata ed un tiburio ottagonale conclusivo. Il bestiario ed i numerosi mascheroni antropomorfi sono carichi di precisi significati allegorici.
Certamente non può mancare la leggenda legata a questa magnifica guglia che non divenne mai un campanile non avendo mai avuto campane, anche se ci fu un maldestro tentativo di inserirle in una a struttura nata come si è detto per altri scopi. La leggenda vuole che la guglia fosse stata costruita da Matteo Tafuri in una sola notte con laiuto dei diavoli che, sorpresi ancora al lavoro mentre arrivavano le prime luci dellalba furono, pietrificati ai quattro angoli della guglia.
Chiaramente si tratta di una leggenda perchè dalla storia risulta che Matteo Tafuri, dotto alchimista e filosofo, considerato il mago della contrada in un paese ricco di episodi di magia, esoterismo, ed occultismo, non poteva costruire la guglia essendo nato un secolo dopo la sua costruzione.
Piu` corrispondente al vero che l'opera fosse stata realizzata da un anonimo architetto del luogo su committenza di Raimondello Orsini Del Balzo e non come erroneamente viene riportato spesso in molti libri da mastro Colaci da Surbo: frutto anche questo della fantasia popolare.
autore: <Raimondo Rodia>
impaginazione: <Bruno De_Riccardis>
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