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Zollino
Le origini di Zollino sono incerte. Le prime notizie storiche risalgono al 1190 quando Tancredi infeuda in territorio di Zollino a Berlingero Chiaromonte.
La chiesa matrice è dedicata ai SS. Pietro e Paolo ed è affiancata da una torre campanaria del 1893. Limpianto della chiesa è antico ma i diversi rifacimenti le hanno dato una fisionomia a croce latina, mentre la facciata convessa risale al 1800. Purtroppo il coro è stato distrutto.
La chiesa di S. Anna in stile barocco presenta sulla facciata quattro nicchie di santi e portali decorati. Sulla destra della chiesa una vera di un pozzo rinascimentale finemente decorato. Allinterno c'è una pregevole fonte battesimale. Vale la pena di ammirare la chiesa della Madonna di Loreto, alcune cappelle come quelle di S. Vito e S. Giovanni, la colonna votiva in piazza S. Pietro del XVIII secolo.
Non si puo` trascurare il parco delle pozzelle e, proseguendo per una via di campagna, si raggiunge il casale bizantino di Alpignano che, però, rientra nel feudo di Martano.
Nelle campagne di Zollino vi sono due menhir superstiti dei quattro un tempo esistenti, ed un dolmen in località Granzari.
Importante ricordare Zollino per essere la patria del dotto grecista Sergio Stiso e per le prefiche, donne che, a pagamento, prendevano parte alle cerimonie funebri cantando nenie strazianti, così come avveniva nella Grecia di Omero.
autore: <Raimondo Rodia>
impaginazione: <Bruno De_Riccardis>
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