LA "FERA TE SALICE"

La nostra fiera, tutt'una con la Madonna della Visitazione, detta anche "La fera te Salice", si svolgeva e si svolge tuttora dal 30 giugno al 3 luglio. Fu istituita intorno al 1662. Diciamo, subito, che la popolazione salicese considerava la festa-fiera come il pił importante appuntamento annuale per moltissime ragioni. La fiera era occasione di svago e di divertimento e per l'occasione si preparavano dei piatti tipici come "li iermiceddri" ben pepati alle cozze, "li pizzarieddri fatti in casa" e il pesce "in sarsa", con un po' di vino appositamente riservato. Per assicurarsi tutto questo si metteva da parte, molto tempo prima, gli esigui risparmi. Per l'occasione arrivavano gli zingari diversi giorni prima, con calessi, birocci e con i loro abbigliamenti variopinti. I bambini salicesi li guardavano di nascosto, con un senso di curiositą e di paura : quel popolo ambulante era, per loro, strano ed ignoto. Comunque il suo arrivo significava l'annuncio della festa vicina. Il giorno 30 era riservato alla fiera delle pecore, durante il quale venivano offerte tazze di latta appena munto. La giornata si concludeva con la Processione Eucaristica Venerabile cui partecipavano il padre provinciale, le autoritą civili e militari, tutto intero il popolo dei fedeli, due carabinieri in servizio d'onore e la banda, in uniforme di gala, che eseguiva le pił belle marce del repertorio. La stessa manifestazione si ripeteva la sera del 1° luglio con la solenne Processione della statua della Visitazione che raggiungeva il culmine della commozione quando in piazza veniva eseguita la "Salve Regina" del maestro Angelo Luiso e il "Piave". Il 1° luglio la fiera raggiungeva la sua completezza proseguendo sino a mezzogiorno del giorno 2, registrando affluenza di bestiame, di merci, di attrezzi agricoli, finimenti per gli equini, indumenti, oggetti casalinghi a non finire. In serata, la festa procedeva con l'alternarsi delle bande sulla "cassarmonica" dove venivano eseguite musiche classiche. Infine, quasi all'alba, le gare di fuochi d'artificio concludevano la festa.    

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