Il convento venne costruito a circa mezzo chilometro dall'abitato dove vi era una chiesetta dedicata alla Madonna del Soccorso. L'Albricci volle che proprio qui si edificasse il convento per i Frati con una chiesa annessa, però più grande e più bella. Fu così che accanto all'antica chiesetta sorse il Convento e la chiesetta primitiva venne incorporata e trasformata in presbiterio nella chiesa attuale. L'antica immagine della Madonna del Soccorso fu tolta ; venne trasportata nella chiesa matrice e collocata sopra un apposito altare. Sull'altare maggiore venne collocato un quadro rappresentante la visita di Maria SS. a S. Elisabetta e questo fu dono dell'Albricci al popolo di Salice. Per questo la chiesa del Convento non si disse più "Del Soccorso", ma "Della Visitazione". Il Convento fu iniziato nel 1587 e terminato nel 1597, dopo dieci anni di intenso lavoro ; fu proprio in quell'anno che moriva il Marchese Giovanni Antonio Albricci. La chiesa attuale del Convento, costruita ad una sola navata, è semplice ed elegante: di stile barocco pugliese. Sulla porta d'ingresso della chiesa, nella parte esterna, vi è inciso un tetrastico in latino. Nella parte interna, sul bussolone, anticamente, vi era l'organo che ora si trova vicino al presbiterio. A sinistra di chi entra vi è l'altare di S. Pasquale Bajlon ; più avanti, sempre a sinistra vi è l'altare di S. Francesco e a destra vi è l'altare del Crocefisso ; più avanti ancora vi è la nicchia, in marmo, della Madonna con S. Elisabetta. Il convento ha larghi corridoi, numerose celle e un ampio refettorio. Attiguo alla porta d'ingresso vi è il chiostro ; esso è un quadrato perfetto con colonne e capitelli di stile dorico, quattro palme agli angoli e nel centro il caratteristico pozzo. Per l'abbandono e la trascuratezza, tanto nel convento quanto nella chiesa vi era molta infiltrazione di umidità e gli ambienti non erano affatto accoglienti. Pertanto si imponeva un'opera di restauro che ebbe inizio nel novembre del 1969. Le difficoltà non mancheranno ; ma essi sanno che le opere di Dio si costruiscono e si rinnovano sul mistico cemento della preghiera, del sacrificio e della carità. La loro preoccupazione è una sola : vivere la vita francescana nella semplicità ed essere sempre a servizio dei fedeli col loro ministero sacerdotale.