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campeggio
lungo le strade del Salento
Per chi ama viaggiare con calma, senza fretta, portandosi la propria casa sulle spalle come una lumaca, ecco un itinerario in uno dei paesaggi più belli e affascinanti del mezzogiorno, tra castelli, cattedrali e spiagge incontaminate.
Una vacanza in camper è una vacanza lenta, da intenditori. Una vacanza ideale per un fuori stagione, per un break prima dell'inverno. Il Salento, la parte più meridionale della Puglia, è un itinerario ideale per i mesi di settembre e ottobre, quando ì colori dei due mari, l'Adriatico e lo Jonio, sono splendidi, le temperature più miti, le masse dei turisti sono già scappate. Raggiungere la Puglia è abbastanza comodo seguendo le due direttrici da nord lungo la A14 e dalla Campania con la A 16.
Lecce - Otranto
L'itinerario parte dalla splendida città di Lecce, capoluogo del Salento, situata su un tavolato calcareo nella parte meridionale della Puglia. La bellezza di questa città richiede una sosta attenta e senza fretta. Le vie tortuose e le piazze del barocco pugliese dal caldo colore rosato vanno infatti assaporate con calma, con il gusto sottile della scoperta. A Lecce non bisogna perdere l'Anfiteatro romano del II secolo , il Castello, testimonianza della dominazione spagnola e, soprattutto, la basilica di Santa Croce, la più alta espressione del barocco leccese, con una facciata magnificamente decorata, e l'interno anch'esso ricchissimo, con il seicentesco soffitto ligneo e le colonne con capitelli preziosamente lavorati. In armonia con la vicina basilica, il Palazzo del Governo, ex convento dei Celestini, della seconda metà del '600. Altri monumenti da vedere sono il Duomo, famoso per la grande ricchezza decorativa della facciata e del campanile, e il Museo provinciale Sigismondo Castromediano, con tantissimi interessanti reperti, fino al tardo impero romano.
Lasciata Lecce, l'itinerario prosegue lungo la statale 543 verso il mare e la cittadina di San Cataldo, spiaggia dei leccesi, circondata da una pineta. Inizia quindi il percorso costiero lungo la statale 611 in direzione sud, verso Roca Vecchia, centro di vi11eggiatura, interessante per i ruderi di un antico castello e di fortificazioni del '300. Nei dintorni, la famosa grotta della Poesia. Si prosegue quindi verso Otranto, con la possibilità di una sosta a Torre dell'Orso, in una splendida baia nel verde dei pini marittimi.
Otranto - Leuca
Arrivati a Otranto merita una visita il bel centro antico, quasi interamente circondato da mura, con l'imponente cattedrale, con lo stupendo mosaico del XII secolo, l'unico a tema religioso del Mezzogiorno. Sempre all'interno delle mura è da non perdere il castello, della fine del '400 , con un bellissimo panorama, torri circolari su tre lati e due bastioni a punta di lancia sul quarto. Molto interessante anche la piccola basilica bizantina di San Pietro.
Poco lontano, oltre capo d'Otranto, la costa alta e aspra si apre in belle insenature. A Santa Cesarea Terme, raggiungibile con la statale 173, le acque termali salso-iodiche-sulfuree scaturiscono da grotte nella scogliera. Altre interessanti grotte nelle vicinanze, a Castro, come la grotta Romanelli famosa per i graffiti e i reperti faunisitici e, a poca distanza, la grotta Zinzulusa, rilevante per le formazioni stalattitiche e stalagmitiche. Anche Castro, in alto tra gli uliveti, merita una visita per l'antica cattedrale, il castello del '500 e lo splendido panorama sul mare. Una breve deviazione permette di visitare Poggiardo, nella cui Villa comunale sono esposti gli affreschi staccati dalla cripta di S. Maria, risalente ai sec. XI-XIII. Proseguendo verso sud sempre sulla 173, si raggiunge la città di Marina di Leuca, all'estremità del Salento. Da vedere, in questo rinomato centro balneare, il faro, alto sulla scogliera, il Santuario De Finibus Terrae e le grotte marine, alcune di interesse paleontologico. Nei dintorni, il piccolo centro di Patù, con una strana costruzione megalitica rettangolare, chiamata "Centopietre", costruita nel Medioevo come pietra sepolcrale, forse con materiale di epoca messapica.
Leuca - Porto Cesareo (e dintorni)
L'itinerario prosegue ora verso nord lungo la statale 274 per raggiungere Gallipoli. Da visitare il Castello a pianta quadrata, con torrioni cilindrici angolari, e la, Cattedrale seicentesca, dedicata a S. Agata. E possibile passeggiare sulla Riviera, che costeggia il fianco interno delle mura del centro antico, per ammirare il panorama sul mare.Da Gallipoli si prosegue verso l'interno per raggiungere con la statale 101 Galatone, con importanti palazzi barocchi e il Santuario del Crocifisso dei sec. XVII. Poco più avanti, a Galatina, centro di produzione di vino, da non perdere la bellissima chiesa di Santa Caterina di Alessandria, con facciata tardo romanica e interni finemente affrescati. Prossima tappa la cittadina di Nardò, dagli scorci e dalle architetture barocche, testimonianza del periodo in cui rivaleggiò con Lecce per il primato artistico e culturale del Salento. Interessante la Cattedrale, fondata dai Benedettini nel 1090 e poi rifatta nei sec. XII-XIV, con affreschi votivi della fine del '300. L'itinerario prosegue poi dì nuovo sulla costa attraverso la statale 174 con una sosta a Porto Cesareo, borgo di pescatori in una zona dì parco marino. Da visitare la Stazione di Biologia marina e il Museo talassografico, con interessanti raccolte di fauna mediterranea e conchiglie.
provincia di Taranto
Si arriva quindi nelle Murge tarantine, nella città di Manduria. Notevoli il Duomo, d'origine romanica, il vicino ghetto, che conserva ancora le antiche case senza finestre degli ebrei dei sec. XV-XVI e il palazzo Imperiale. A nord-est del centro abitato sono molto interessanti le mura messapiche, i cui resti appartengono ad una triplice cinta difensiva, in parte risalenti al V secolo a.C.
Ultima tappa di questo itinerario lungo la statale 7 ter, la città di Taranto, dove merita una attenta visita il Museo Archeologico Nazionale, con reperti importantissimi per gli studiosi della Magna Grecia. Degni di una sosta anche il Castello eretto da Ferdinando d'Aragona a fine 400, il Duomo, con la cappella di San Cataldo piena di statue cinque-ottocentesche, e il Canale navigabile, che mette in comunicazione il Mar Piccolo, una sorta di bacino interno, con il Mar Grande, bacino esterno del porto.
Da Taranto veloce rientro sulla A14.
tratto da "I viaggi di Repubblica - Italia - Lungo le strade del Salento" del 13 settembre 2001 di <Davide Banfo>
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