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itinerari tematici
arte: architettura e artigianato
introduzione
Lecce è la città che giustamente viene considerata la capitale del barocco grazie ai vari architetti che hanno abbellito di fregi e decorazioni chiese, palazzi, corti in poco più di due secoli e mezzo. Il barocco leccese si distingue dal barocco di altri luoghi dItalia anche per motivi storici e culturali.
Il barocco della zona ionica si differenzia nelluso dei materiali e delle tecniche (scuola ionico-neretina).
Il rococò mostra esclusivi esempi in Terra d'Otranto.
L'artigianato salentino è variegato: terracotta, cartapesta, ricami, pietra leccese, legno, ferro battuto, rame, giunchi, cuoio, mosaico. Sono previste visite alle botteghe artigiane per assistere direttamente alle varie fasi di lavorazione.
itinerario IA1 - Lecce
Oltre al barocco, si scopriranno altre bellezze. Si inizierà da Porta Rudiae. Il percorso porterà alla Chiesa del Rosario, lOspedale dello Spirito Santo, lex Convento dei Domenicani, la Chiesa di S. Anna, la Chiesa di S. Teresa. Piazza Duomo con i propilei allentrata, il seminario, il palazzo vescovile, il campanile, ed il duomo. Subito dopo si visiterà una bottega artigiana della cartapesta. Piazza S. Oronzo con la colonna del santo, il Sedile che conserva allinterno la statua in cartapesta più grande del mondo, lanfiteatro romano. Si proseguirà verso la Chiesa di S. Chiara, la Chiesa di S. Matteo e, dopo una breve visita ad una bottega che lavora la pietra leccese, si visiteranno il teatro romano, la Chiesa di S. Croce, Palazzo dei Celestini, Palazzo Adorno, per poi chiudere la visita presso larco di trionfo o Porta Napoli e lobelisco innalzato in onore di Ferdinando di Borbone.
itinerario IA2 - Gallipoli
Si comincerà dal borgo antico (lantica isola unita alla terraferma nel 1603 dal ponte di pietra che ancora oggi unisce le due sponde); i palazzi Vénneri, Tafuri, Ravenna, Balsamo, DOspina, Pirelli, DAcugna, Briganti, De Tomasi, Pasca-Raymondo, Zacheo, Doxi ed altri ancora. La Chiesa della Purità, la Chiesa di S. Francesco con il celebre Malladrone, la cattedrale (una vera e propria pinacoteca), la doppia scalinata in carparo di S. Angelo, il museo civico, i frantoi ipogei. Infine, ripercorrendo il ponte, si passerà al Rivellino, con la mole del castello che si specchia nelle placide acque del porticciolo, si concluderà alla fontana ellenica con i suoi miti e leggende.
itinerario IA3 - Galatina
Il percorso si snoda nel centro storico partendo dalla fontana del Martinez; il Palazzo Baronale, la Chiesa di S. Pietro con limponente e scenografica facciata barocca; la cappella di S. Paolo (dove ogni anno, allalba del 29 Giugno, si svolge il rito del tarantismo) si esibirà un gruppo folk della danza, musica e ritmo che accompagnano lantico rito. Si visiteranno i palazzi ed i portali in stile barocco, ma anche alcuni in stile rococò (unici esempi di questarte al di fuori di Lecce); le case a corte spesso arricchite da pregevoli mignani ed in conclusione un vero gioiello d'arte: la basilica di S. Caterina dAlessandria in stile romanico allesterno e gotico nel suo interno ricco di affreschi del XV secolo ed altri tesori custoditi, come il chiostro, gli altari, le reliquie e le tante opere che nel corso dei secoli hanno arricchito questo monumento nazionale.
itinerario IA4 - Nardò
Si visiterà la città iniziando dal tempietto chiamato Osanna; la bellissima piazza Salandra con la guglia dedicata allImmacolata; la chiesa di S. Domenico nel duro carparo locale; la cattedrale; il castello.
Si proseguirà attraversando la zona denominata Cenate con le sue stupende ville liberty, per poi chiudere la visita guidata alle masserie fortificate: Giudice Giorgio, Bellanova, Trappeto, Brusca.
altri itinerari
Altri itinerari possono essere compiuti nellarea della Grecìa Salentina e nelle principali città di terra dOtranto (Brindisi, Taranto, Casarano, Ceglie Messapica, Copertino, Francavilla Fontana, Galatone, Grottaglie, Leuca, Maglie, Manduria, Martina Franca, Massafra, Mesagne, Oria, Ostuni, Tricase) e in tutti i paesi e frazioni di questa terra così bella.
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